Amore In Second Life – Finzione o realtà?
Amore In Second Life
Finzione o realtà?
Sull’amore nato in second life il dibattito è ancora aperto: C’è chi afferma che è solo un passatempo e c’è chi “rischia” mettendo in gioco sentimenti veri.
Trovare l’amore però non è così facile come sembra.
Come nella realtà, anche qui può accadere qualsiasi cosa: storie di tradimenti, fidanzati con una Doppia seconda vita che hanno più mogli virtuali e anche avatar che scompaiono dal metaverso quando incontrano nella vita reale un compagno altrettanto reale.
Molte volte accade di conoscere persone che hanno una diversa concezione di questo mondo: tu ci metti cuore e anima e alla fine ti ritrovi sola ad aspettare un marito virtuale ormai scomparso.
Detto così capisco che per molti può sembrare incredibile, ma per una svariata gamma di individui tutto questo è “virtualmente reale!”
Da quanto ho visto fino adesso in Second life, posso affermare che tutto è possibile.
In molti criticheranno questa seconda realtà, ma non bisogna dimenticare che questo metaverso è anche un grande strumento di socializzazione: attraverso la chat, il voice e le infinite gesture a nostra disposizione, ogni persona può raccontarsi e farsi conoscere. Per quello che è o per quello che vorrebbe essere. Dietro a ogni avatar, infatti, si nasconde un individuo che ha –nella maggioranza dei casi- un cuore e dei sentimenti veri.
Bisogna comunque dire che l’amore in second life ha svariati limiti: siamo davanti ad un computer e non c’è la possibilità di avere contatti fisici e inoltre, anche se le mitiche poseball permettono agli avatar di compiere azioni romantiche o sessuali, questo non ci dà in ogni caso la libertà di muoverci come vorremmo.
La comunità virtuale ha in parte risolto anche questo problema, infatti, attraverso la chat, e con un po’ di fantasia, tutto diventa possibile e raccontare diviene così più facile che fare.
Tra i vari forum ho notato che gran parte delle persone vedono i propri avatar e i loro movimenti come un semplice contesto, tutto di fatto si basa poi sulla descrizione e sulla capacità individuale di “stuzzicare” il proprio compagno.
Nasce così un amore alternativo, chiamiamolo Platonico o non chiamiamolo affatto, ma non si può dimenticare che per molti esiste ed è -se così si può dire- molto più concreto di un amore esclusivamente carnale.
Non me la sento di criticare questa forma di affetto, ognuno ha il diritto di vivere le proprie esperienze, che siano esse reali o virtuali, e se questa seconda vita ci rende felici, allora perché non assaporarla in tutti i suoi aspetti?
Alyssa Falodir










Ciò è un grande articolo! Molto allineare! E lotti delle coperture dei punti di vista. Voglio vedere più articoli come questo:)
Bravissimo!