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	<title>Teleport News &#187; Sex</title>
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	<description>Cronache da Second Life</description>
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		<title>Amore In Second Life &#8211; Finzione o realtà?</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Jun 2010 19:47:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alyssa Falodir</dc:creator>
				<category><![CDATA[Avatar]]></category>
		<category><![CDATA[Sex]]></category>
		<category><![CDATA[amicizia]]></category>
		<category><![CDATA[amore]]></category>
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		<category><![CDATA[Metaverso]]></category>

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		<description><![CDATA[Amore In Second Life Finzione o realtà? Sull&#8217;amore nato in second life il dibattito è ancora aperto: C’è chi afferma che è solo un passatempo e c’è chi “rischia” mettendo in gioco sentimenti veri. Trovare l’amore però non è così facile come sembra. Come nella realtà, anche qui può accadere qualsiasi cosa: storie di tradimenti, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Amore In Second Life<br />
<strong>Finzione o realtà?</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">Sull&#8217;<strong>amore nato in second life</strong> il dibattito è ancora aperto: C’è chi afferma che è solo un passatempo e c’è chi “rischia” mettendo in gioco sentimenti veri.<br />
<strong>Trovare l’amore però non è così facile come sembra.</strong></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.teleport-news.com/wp-content/uploads/2010/06/matrimoni-sl.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-143" title="matrimoni in Second Life" src="http://www.teleport-news.com/wp-content/uploads/2010/06/matrimoni-sl.jpg" alt="Amore In Second Life" width="600" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Come nella realtà, anche qui può accadere qualsiasi cosa: storie di tradimenti, fidanzati con una Doppia seconda vita che hanno più mogli virtuali e anche avatar che scompaiono dal metaverso quando incontrano nella vita reale un compagno altrettanto reale.<br />
Molte volte accade di conoscere persone che hanno una diversa concezione di questo mondo: tu ci metti cuore e anima e alla fine ti ritrovi sola ad aspettare <strong>un marito virtuale</strong> ormai scomparso.</p>
<p style="text-align: justify;">Detto così capisco che per molti può sembrare incredibile, ma per una svariata gamma di individui tutto questo è “virtualmente reale!”<br />
Da quanto ho visto fino adesso in Second life, posso affermare che <strong>tutto è possibile</strong>.<br />
In molti criticheranno questa seconda realtà, ma non bisogna dimenticare che questo metaverso è anche un grande strumento di socializzazione: attraverso la chat, il voice e le infinite gesture a nostra disposizione, ogni persona può raccontarsi e farsi conoscere. Per quello che è o per quello che vorrebbe essere. Dietro a ogni avatar, infatti, si nasconde un individuo che ha –nella maggioranza dei casi- <strong>un cuore e dei sentimenti veri</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Bisogna comunque dire che l’amore in second life ha svariati limiti: siamo davanti ad un computer e <strong>non c&#8217;è la possibilità di avere contatti fisici</strong> e inoltre, anche se le mitiche poseball permettono agli avatar di compiere azioni romantiche o sessuali, questo non ci dà in ogni caso la libertà di muoverci come vorremmo.<br />
La comunità virtuale ha in parte risolto anche questo problema, infatti, attraverso la chat, e con un po’ di fantasia, tutto diventa possibile e raccontare diviene così più facile che fare.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra i vari forum ho notato che gran parte delle persone vedono i propri avatar e i loro movimenti come un semplice contesto, tutto di fatto si basa poi sulla descrizione e sulla capacità individuale di “stuzzicare” il proprio compagno.<br />
Nasce così un amore alternativo, chiamiamolo Platonico o non chiamiamolo affatto, ma non si può dimenticare che per molti esiste ed è -se così si può dire- molto più concreto di un amore esclusivamente carnale.<br />
<strong>Non me la sento di criticare questa forma di affetto</strong>, ognuno ha il diritto di vivere le proprie esperienze, che siano esse reali o virtuali, e se questa seconda vita ci rende felici, allora perché non assaporarla in tutti i suoi aspetti?</p>
<p style="text-align: right;"><em>Alyssa Falodir</em></p>
<p style="text-align: left;"><em><br />
</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Geisha mon amour</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Dec 2009 02:13:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Avatar]]></category>
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		<category><![CDATA[geishe]]></category>
		<category><![CDATA[Giappone]]></category>
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		<description><![CDATA[Inizio col botto la mia esistenza in SL, mettendomi in testa di fare un giro in una scuola per geishe, la Amatsu Mitsukai. La scovo tramite la funzione di search e mi ci teletrasporto. Ambientazione notevole, molto ad effetto. E c’è anche una persona. Svolazzo su uno specchio d’acqua fino a una specie di centro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Inizio col botto la mia esistenza in SL, mettendomi in testa di fare un giro in una scuola per <strong>geishe</strong>, la Amatsu Mitsukai. La scovo tramite la funzione di search e mi ci teletrasporto. Ambientazione notevole, molto ad effetto. E c’è anche una persona.</p>
<p>Svolazzo su uno specchio d’acqua fino a una specie di centro commerciale in stile old Japan, plano a terra e trovo subito Amatsu Maiko. E’ ossequiosa come una vera geisha, così gentile che nemmeno mi viene da maltrattarla, come invece mi ero prefisso di fare per il gusto di essere un po’ cafone. Del resto ho appena aggiunto un bel calice di vino rosso al mio avatar e mi sembra molto pertinente entrare in un delicato angolo di Giappone sbevazzante, sfumazzante, con T-shirt dei Ramones e anfibi da marine, tentando di brutalizzare qualche geisha. Ma niente: è troppo delicata ed educata. Si chiacchiera un po’ e basta, anche se subito cerca di vendermi un oggetto. Lei ha un negozio di giapponesate, non capisco nemmeno esattamente cosa… forse cinture e kimono vari. La osservo con il mio bicchiere di rosso e una sigaretta (ok: in realtà è uno spinellone preso da un free pack pieno di droghe, ma non se n’è mai accorto nessuno). Maiko mi spiega che lì non ci sono geishe residenti e soprattutto al mattino non c’è mai nessuno e che è un luogo ottimo per rilassarsi. Vedo, anche se in qualità di novellino e di rocker vecchio stile mi risulta leggermente ostico il concetto di relax per un avatar.</p>
<p>Dopo un po’ saluto Maiko e ricomincio a gironzolare. Arrivo in un negozietto incustodito di articoli per relax e meditazione. E’ allestito con un fuoco e un ceppo su cui sedersi per provare l’esperienza meditativa. Non è male, ma non capisco perchè mi viene tolto il bicchiere di vino appena seduto: meditare col rosso e il fuoco è il massimo. Forse in Giappone non la pensano così, però rimedio l’ennesima maglietta gratuita. Apena prima di andarmene scopro qualche prezzo: la casa da meditazione costa 499 Linden, il fuoco solo 199 Linden.</p>
<p>Col bicchiere nuovamente in mano, esco. Altra svolazzata. Intravedo due avatar che parlottano; mi avvicino. Uno dei due sembra un boss, parla all’altro di come ha realizzato alcune cose e lo guida in un tour. Non ho tempo per abbordarli, spariscono velocissimi e non mi resta che continuare a farmi gli affari miei. In particolare rimango impigliato su un risciò (geniale vero?) che mi offriva un tour… dopo qualche minuto riesco a rialzarmi e a camminare nuovamente. Forse dovrei mollare il bicchiere di rosso.</p>
<p>Mi intrufolo in quella che sembra la casa delle geishe. Già dalla mini mappa è chiaro che dentro non troverò nessuno, ma già che ci siamo un giro val la pena di farlo… sono le 10:25 del mattino, qui, e le signorine saranno a casa a dormire. Fuso orario truffaldino. Il giardino interno è calmo e gradevole e forse è meglio così deserto, senza avatar vivo a intromettersi nelle mie esplorazioni.</p>
<p>Mi siedo su una roccia e continuo a sfumazzare e sbevazzare. Bello, sì. Ma le geishe non si sono viste. Tornerò e vi farò sapere. La prossima volta, però, vedrò di portare un po’ di scompiglio.</p>
<p style="text-align: right;"><em>Andrea Valentini / Rambling Dagger</em></p>
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